Fondi di fondi: cosa sono e perché quasi sempre costano troppo
11/08/2026
Tempo di lettura 3 min
11/08/2026
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I fondi di fondi vengono spesso presentati come una soluzione elegante per diversificare con un unico prodotto. Il problema è che quella comodità ha quasi sempre un costo che pochi mettono in conto.
Un fondo di fondi è un fondo comune che non investe direttamente in azioni o obbligazioni, ma in altri fondi comuni o ETF. L'idea è quella di offrire all'investitore una diversificazione immediata tra più gestori, più stili e più mercati in un unico prodotto. In teoria, è una soluzione pratica. In pratica, il problema emerge quando si guarda ai costi.
Ogni fondo ha un costo annuo di gestione. Quando si compra un fondo di fondi, si paga il costo del fondo di fondi stesso, tipicamente tra lo 0,5% e l'1,5% annuo, più i costi di tutti i fondi sottostanti, che non spariscono ma vengono sottratti silenziosamente dal rendimento. Il risultato è una struttura a due livelli che, sommata, può facilmente arrivare al 2-3% annuo.
I fondi di fondi esistono per una ragione semplice: sono comodi da vendere. Offrono una narrazione chiara: "un solo prodotto, massima diversificazione" e semplificano il processo di consulenza per chi li colloca. Le commissioni di distribuzione su questi prodotti sono tipicamente generose, il che crea un incentivo strutturale a proporli.
Esistono anche casi in cui i fondi di fondi hanno una logica: l'accesso a gestori o strategie altrimenti non raggiungibili dall'investitore retail, come alcuni fondi hedge o strategie alternative. Ma anche in questi casi, il costo aggiuntivo va valutato attentamente rispetto al valore effettivamente aggiunto.
Una delle situazioni in cui i fondi di fondi sono più diffusi, e più problematici, è all'interno dei Piani Individuali Pensionistici, i PIP. Molti PIP investono in fondi interni assicurativi che a loro volta investono in fondi esterni, creando esattamente la struttura a doppio strato descritta sopra, con l'aggiunta dei costi assicurativi del PIP stesso. Il risultato è una struttura commissionale tra le più costose nel panorama dei prodotti previdenziali italiani, che può erodere significativamente il montante finale rispetto a un fondo pensione aperto o negoziale equivalente.
Per capire se si sta investendo in un fondo di fondi, il primo passo è leggere il KID: nella sezione sulla politica di investimento è indicato se il fondo investe direttamente in titoli o in altri fondi. Per i costi, bisogna cercare la voce "costi indiretti" o "costi dei fondi sottostanti", che in un KID ben fatto dovrebbero essere inclusi nel costo totale indicato.
La domanda da porsi è semplice: quel doppio strato di costi è giustificato da qualcosa che non potrei ottenere altrimenti? Nella maggior parte dei casi, la risposta è no.