Il vero costo di cambiare idea ogni anno
06/01/2026
Tempo di lettura 3 min
06/01/2026
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A inizio anno cambiare idea sembra quasi doveroso.
Nuove informazioni, nuovi articoli, nuove previsioni. L’impressione è che restare fermi significhi essere distratti o poco aggiornati.
Il problema è che cambiare spesso non è sinonimo di migliorare.
Anzi, nella gestione dei soldi è spesso il contrario.
Rivedere il portafoglio, modificare la strategia, aggiustare qualche scelta dà una sensazione rassicurante.
Si ha l’idea di reagire a quello che sta succedendo, di non restare indietro.
In realtà, molte decisioni nascono dal bisogno di stare al passo con ciò che è appena accaduto, non da una vera revisione di lungo periodo.
Quando si cambia idea ogni anno, il riferimento diventa quasi sempre il passato recente:
ciò che ha funzionato meglio
ciò che ha deluso
il tema di cui si parla di più
Il rischio è perdere la visione d’insieme.
Le scelte iniziano a rispondere al presente, non agli obiettivi per cui erano state fatte.
Ogni cambiamento ha anche un prezzo concreto:
costi di negoziazione
eventuali commissioni
tassazione sulle plusvalenze
Singolarmente possono sembrare marginali.
Nel tempo, soprattutto se ripetuti, diventano una zavorra silenziosa.
Non è quasi mai questo il motivo per cui una strategia fallisce, ma è spesso il motivo per cui rende meno di quanto potrebbe.
Il costo più alto, però, è meno misurabile.
Cambiare spesso significa non sapere mai se una scelta stava davvero funzionando e perdere fiducia nella propria capacità di decidere.
Alla lunga si crea una sensazione di incertezza permanente, in cui ogni scelta sembra provvisoria.
Molte strategie non falliscono perché sono sbagliate.
Falliscono perché non vengono mantenute abbastanza a lungo da poterlo scoprire.
La coerenza nel tempo è meno appariscente del cambiamento, ma è quasi sempre più efficace.
Questo non significa non cambiare mai idea.
Ci sono momenti in cui rivedere le scelte è necessario:
quando cambiano gli obiettivi
quando cambia la situazione personale
quando l’orizzonte temporale si accorcia
Questi sono cambiamenti strutturali, non reazioni al rumore.
Prima di cambiare, vale la pena chiedersi: sto reagendo a quello che è successo di recente o sto adattando il piano a qualcosa che durerà nel tempo?
Spesso la risposta è già sufficiente.
Cambiare idea ogni anno dà l’illusione di controllo.
Nel lungo periodo, però, è più probabile che eroda risultati e serenità.
Il vero vantaggio non sta nel prevedere meglio il futuro, ma nel costruire un piano abbastanza solido da non doverlo riscrivere ogni gennaio.