Investire non è solo numeri e strategia, ma anche una sfida contro noi stessi. 

Infatti la psicologia gioca un ruolo fondamentale nella finanza personale. 

Dalla FOMO all’istinto di scappare dal pericolo ci sono trappole in cui è difficile non cadere. 

In questo post ho elencato quelli che, secondo me,  sono comportamenti più difficili da mantenere per ogni investitore.

1. Stare fermi quando crolla il mercato

Quando vediamo scendere a picco la borsa e con essa i nostri investimenti il nostro cervello entra in modalità “sopravvivenza” e cerca di convincerci in tutti modi a scappare. 

La tentazione è forte ma resistere ( o addirittura investire di più) è spesso la soluzione più saggia, anche se va contro la nostra natura.

2. Non cambiare strategia quando qualcosa non va

Spesso ci facciamo trascinare dall’impeto del momento e quando sentiamo qualche notizia o quando un nostro investimento non va come speravamo ci facciamo prendere dalla voglia di rivoluzionare il nostro portafoglio. 

Questo porta spesso a rincorrere le mode del momento, magari buttando al vento un piano solido costruito in precedenza.

3. Ignorare le previsioni

Un’analisi di mercato ( di Larry Swedroe) ha mostrato che le previsioni sui mercati finanziari hanno un tasso di successo del 47% – peggio che lanciare una moneta. 

Ogni giorno esce una nuova previsione ma la realtà è che nessuno sa davvero come andranno i mercati.

Modificare il nostro portafoglio in base a queste “intuizioni” è molto rischioso, meglio concentrarsi su quello che possiamo controllare.

4. Non confrontarsi con chi ha fatto “l’investimento del secolo”

Ogni tanto ci capita di sentire il collega o l’amico che ha investito in questa azione o quella crypto e (a detta sua) ha fatto un sacco di soldi.

Innanzitutto ci vengono raccontate sempre e solo i successi e mai le perdite. 

Quindi senza sapere come è formato il portafoglio del nostro prodigioso investitore sarei quantomeno cauto, nel crederci.

Inoltre il nostro piano finanziario non deve essere una gara a chi guadagna di più, ma uno strumento per realizzare gli obiettivi prefissati, adatto ad un grado di rischio sostenibile.

5. Sopportare la noia

“I soldi grossi non si fanno comprando e vendendo, ma aspettando. Se vuoi emozioni, prendi 800 dollari e vai a Las Vegas” Warren Buffett

Un buon piano finanziario è noioso, non c’è bisogno di controllarlo ogni giorno, nè ribilanciarlo ogni mese.

L’importante è costruirlo bene, adattarlo al bisogno e lasciarlo lavorare nel tempo con pazienza.

6. Accettare che alcuni anni andranno male

Anche i migliori portafogli hanno anni negativi: fa parte del gioco. 

Investire significa anche questo, non è uno sbaglio, è semplicemente come funziona.

L’importante è non farsi prendere dal panico e non fare scelte avventate , ma attenersi al piano.

7. Ricordarsi del perchè si sta investendo

Quando perdi di vista il tuo scopo, ogni piccolo ostacolo ti sembra insormontabile. 

Se invece hai ben chiara la tua meta , tutto diventa più semplice e riesci a seguire la direzione che ti eri prefissato. 

Più distinti sono gli obiettivi, più serenamente affronterai le difficoltà.

Conclusione

Se ti sei riconosciuto in qualcuno di questi punti sappi che è perfettamente normale.

Investire non vuol dire essere perfetti.

L’importante è costruire un piano solido, adatto alle esigenze e agli obiettivi di ognuno.